Radio


Come abbiamo visto alcune delle frasi più comuni che sento dire, quando sono in riunione con dei clienti sono:

  • La pubblicità non funziona
  • Le televisioni locali non funzionano
  • I volantini non funzionano
  • I siti web ormai li hanno tutti e non funzionano
  • Altre

Forse la più comune rimane: le radio ormai non funzionano più.

Abbiamo già trattato alcune di queste frasi, oggi focalizziamoci sulle radio. A seguire trovate anche una piccola cronistoria delle nascite delle prime chiamate “radio libere”, oggi sono le Emittenti Radiofoniche private, quelle diciamo non “statali” tipo la RAI.

Roberto ma è vero che non funzionano più?

Tranquilli, funzionano sempre e… alla grande.

Che non funzionano andatelo a dire a quelle Aziende sia locali che nazionali che internazionali che hanno iniziato il loro successo tramite, spesso, proprio usando le radio locali per poi, investendo parte dei loro ricavi, approdare in circuiti Nazionali e satellitari. Anche qui, comunque, come nelle altre situazioni pubblicitarie, dobbiamo usare degli accorgimenti.

Roberto ma allora come posso investire nelle radio ottenendo risultati per la mia Azienda?

Diciamo che esistono 2 macroaree di possibilità:

  • Radio musicali
  • Talk radio (radio parlate)

Roberto che differenze ci sono? Ok andiamo per ordine.


Radio Musicali

Sono tutte quelle radio che trasmettono musica 24 ore su 24 ore, si differenziano dalla tipologia di musica. Questo sembra banale ma è fondamentale in quanto, da questo, scaturisce il target di riferimento da scegliere in base ai prodotti/servizi della vostra Azienda e quindi la scelta dell’ emittente “migliore” per la vostra Azienda. (dopo vedremo questo quando parleremo del target di riferimento). Queste radio hanno, come arma più importante, lo “Spot”. Questo può essere di vari formati, i più classici ed usati sono i 10”, i 20” ed i 30”. Ovviamente ognuno di questi ha un significato ed una metodologia di uso ma, per il momento andiamo oltre, altrimenti dovremmo fare un seminario di tre giorni per approfondire.

Roberto ma si sentono ancora questi spot radiofonici?

Per essere sinceri diciamo che, la radio, viene ascoltata principalmente in macchina come puoi vedere:

Fonte Primaonline

(AGI) – Milano, 4 giu. – Oltre 54 milioni di ascoltatori over 14; 34.263.000 ascoltatori nel giorno medio, pari al 65,4% della popolazione; 43.790.000 gli ascoltatori sui sette giorni (83,9%). Questi i numeri presentati dall indagine Radiomonitor a cura di Gfk-Eurisko, alla quale hanno aderito tutte le 17 emittenti nazionali e 297 stazioni locali; un campione annuo di 120 mila casi, campionati per piccole province e un panel di 10.000 monitorati con il meter , un apparecchio innovativo usato per tracciare le abitudini di ascolto dei partecipanti per 28 giorni consecutivi. Radiomonitor e’ nata per fornire al mercato dati di audience radiofonica in assenza di una ricerca ufficiale, si legge in una nota. La chart radiofonica italiana, tra le emittenti nazionali, vede Rtl 102.5 prima classificata, con 6.654.000 ascoltatori nel giorno medio, e 17.487.000 negli ultimi sette giorni. Sul podio salgono anche Radio Deejay e Radio 105. Tra le testate pubbliche, Rai Radio Uno e’ la prima del network di Stato, con 10.005.000 ascoltatori nell arco settimanale e 4.585.000 nel giorno medio. Secondo i dati dell indagine e’ l autoradio l’apparecchio usato per eccellenza (64%), seguito dalla radio tradizionale (41%); ancora marginale (3%) internet. Questo perche’ la radio si ascolta soprattutto fuori casa, per il 72% del campione (34.348.000 ascoltatori nel giorno medio). Piu’ radio al mattino, dalle 6 alle 9 (37,3%), il 33% fino alle 12, poi si abbassa al 26% 12-15; ritorna sopra il 30% dopo le 15 e fino alle 18, poi va diminuendo (23,3% dalle 18 alle 21), 9,4% dalle 21 alle 24. Passando alle emittenti locali, si rileva che e’ la Lombardia la regione italiana che ascolta di piu’ la radio: 5.975.000 ascoltatori nel giorno medio. All estremo opposto la Val d Aosta: 97.000 ascoltatori. (AGI)

Quindi diciamo che il circa 70% la ascolta in auto mentre il restante viene ascoltata in casa con una piccola percentuale sul web.
Risulta evidente che noi dobbiamo “colpire”, per avere successo, il pubblico che si sposta in auto. Vedremo in seguito come si decide il target e la fascia oraria che ci interessa ma, al momento, focalizziamoci sugli ascolti in auto. Ogni città ha una percorrenza media diversa (per percorrenza media si intende quanto tempo, mediamente, un automobilista passa in auto per ogni spostamento), circa 27 minuti (da dati risalenti a qualche anno fa). Dobbiamo quindi “colpire” il nostro potenziale cliente in quei 27 minuti.

Roberto ma come facciamo?

Semplice, aumentando il numero dei passaggi (spot) cercando, dove possibile, di posizionarli nelle fasce che ci interessano (alcune emittenti hanno le rotazione computerizzate a rotazione, altre danno la possibilità di scelta delle fasce, ogni emittente ha modalità diversa ma, con tutte, possiamo dialogare/trattare). Ricordate sempre che l’ interesse di ogni singola emittente è la soddisfazione degli sponsor non tanto per il contratto in essere ed i compensi derivanti, quanto dai rinnovi che avvengono se le campagne riscuotono successo.

Roberto quindi dove posiziono i passaggi?

Dove e negli orari in cui i potenziali clienti sono in macchina e, questi, sono differenti in base all’ età, al ceto sociale ed alla tipologia lavorativo del nostro potenziale cliente “tipo”.

Possiamo dire che i più comuni sono:

  • Operai/impiegati
  • Liberi professionisti
  • Commerciani
  • Manager
  • Titolari di Impresa

Ma anche:

  • Studenti
  • Universitari
  • Turnisti
  • Ragazzi
  • Sportivi
  • Anziani

Risulta evidente, quindi, che dobbiamo capire il nostro prodotto/servizio a quale di queste tipologie è dedicato. Se ad esempio, il nostro prodotto è un auto, la scelta di un auto economica, dovremmo scegliere un orario dove troveremo il nostro “cliente tipo”. Se invece proponiamo un auto di lusso, allora dovremo posizionare i nostri passaggi in orari dove potremmo più facilmente trovare il nostro “cliente tipo”.

Roberto ma quali sono questi orari?

E’ più semplice di quel che pensi, pensaci un attimo.

Un operaio/impiegato prende servizio, mediamente, verso le 8,00 del mattino e, mediamente, termina l’ attività lavorativa tra le 17,00 e le 18,00. Bene considerando il tempo di spostamento che, soprattutto la mattina è abbastanza alto per il traffico, dovremo posizionare i nostri passaggi tra le 6,30 e le 8,00 del mattino e tra le 17,00 e le 19,00 del pomeriggio per poter “colpire” il nostro “cliente tipo” mentre si reca al lavoro e mentre torna a casa.

Due cose:

  1. stessa logica per le altre tipologie lavorative
  2. parliamo della zona di Roma, ovviamente tra grandi città e piccoli centri la situazione cambia e lì dovete affidarvi all’ esperienza di una buona Agenzia, attenzione ho detto Agenzia di pubblicità/marketing non di emittente radiofonica.

Perché?
Affronteremo la differenza tra la singola emittente radiofonica/televisiva in un altro contenuto, al momento diciamo solo che, mentre la singola emittente ha solo il suo prodotto e quello può darvi convincendovi sia il migliore, un Agenzia (buona) non ha interesse a darvi un emittente o l’ altra in quanto, comunque, ha il suo compenso, ma sceglierà per voi la migliore in base agli obiettivi ed alle esigenze della tua Azienda, seguendo la tecnica che stò esponendo ed in base alla sua esperienza, anche con Azienda precedenti “simili” alla tua.

Questo non significa che gli orari debbano essere “solo” quelli indicati, significa che dobbiamo “concentrare” la maggior parte in quelle fasce lasciando, comunque, altri liberi in altri orari per non correre il rischio di “perdere” qualche altra categoria similare tipo i turnisti e gli studenti. Potrebbe verificarsi il caso che dopo un anno di pubblicità moltissimi radioascoltatori non abbiano mai “sentito” il vostro messaggio.

Roberto ma quanti passaggi dovremmo fare allora?
Questa è una bella domanda a cui, per correttezza, non posso rispondere se non ho un “cliente tipo” a cui riferirmi. Diciamo comunque che, prendendo la zona di Roma come riferimento, non potremmo scendere sotto gli 8-10 passaggi al giorno.


Talk Radio (Radio Parlate)

Sono tutte quelle radio che, nel loro palinsesto, hanno tutte trasmissioni con conduttori ed ospiti fissi con la possibilità di interagire “in diretta” con questi per condivisione di idee o proposte.

Si differenziano in quanto non usano solamente la formula spot ma anche:

  • Spot
  • Citazioni
  • Redazionali
  • WhatsApp
  • Mail
  • SMS
  • Facebook
  • Altro

Roberto ma cosa sono citazioni, redazionali?
Come dicevamo le radio parlate hanno altre armi oltre il classico spot per lanciare i messaggi pubblicitari e promuovere le tue offerte:

  • Citazioni: sono momenti in cui il conduttore “recita” un messaggio generalmente indicando le caratteristiche delle tue offerte.
  • Redazionali: sono momenti (in genere 3 minuti) in cui il conduttore conduce una sorta di intervista con lo sponsor dandogli l’ opportunità di presentare l’Azienda, le sue caratteristiche, i suoi punti di forza e, ovviamente, le sue offerte.
  • Whatsapp: possibilità data ai radioascoltatori di interagire con la radio tramite messaggi anche vocali sulla piattaforma W.A.
  • Mail: possibilità data ai radioascoltatori di interagire con la radio tramite messaggi email
  • SMS: possibilità data ei radioascoltatori di interagire con la radio tramite messaggi con sms.
  • Facebook: possibilità data ei radioascoltatori di interagire con la radio tramite messaggi ed altro sulla piattaforma Facebook.

Roberto ma a cosa serve tutto questo?

Semplice, a fidelizzare i radioascoltatori con i conduttori e con la radio, tutto questo per ottenere la massima fiducia verso i radioascoltatori nella scelta degli sponsor della radio, quando occorre un prodotto o un servizio. Interagire istantaneamente con i conduttori genera un rapport fantastico con questi, diventano una sorta di “amici”, una sorta di “persone di casa” e quando un amico o una persona di casa ti dà un consiglio anche pubblicitario tu cosa fai? Esatto gli dai retta e vai almeno a verificare.

Quindi tutte queste possibilità di interagire interattivamente come mail, W.A., FB, sms e quant’ altro hanno semplicemente lo scopo di creare una “confidenza” con i conduttori per ottenere la loro fiducia e far seguire i messaggi pubblicitari degli sponsor della radio. Da qui deriva il grande successo di queste radio anche il termini di tempistiche di risultati. Infatti mentre una radio musicali ha bisogno di almeno 3 mesi per far “digerire” il messaggio di un nuovo sponsor della radio, con le talk radio si ottengono risultati spesso dopo 10-15 giorni di Messa in onda.


Come si sceglie una radio

Ogni radio ha un target di riferimento ben preciso legato all’ età, al ceto sociale, alla condizione lavorativa ed agli studenti. Dobbiamo quindi, in base al nostro prodotto/servizio, scegliere l’ Emittente con il target dei loro radioascoltatori che più è il linea con il nostro “cliente compratore”. In pratica, se vendo un prodotto/servizio dedicato a ragazzi o comunque giovani, devo scegliere un emittente che trasmette musica gradita ai giovani. Se devo proporre un prodotto/servizio dedicato a persone anziane stesso discorso, andrò a scegliere un Emittente che propone musica gradita ad ascoltatori abbastanza maturi. Stesso discorso per prodotti più o meno costosi, un target sarà quello dedicato a chi propone auto a costi più bassi, un altro target e quindi un’altra Emittente sarà scelta per case automobilistiche più costose. Ogni prodotto/servizio ha delle caratteristiche e l’ Emittente sarà scelta in base alle caratteristiche dei suoi ascoltatori che dovranno essere in linea con le caratteristiche del nostro “cliente compratore”.

Ovviamente questo manda a puttana il nostro pensiero che dice: scelgo la radio con più ascoltatori seguendo i dati di ascolto. Un enorme CAZZATA.

Puoi scegliere una radio con tantissimi ascolti ma, se è un emittente con un target giovane e tu proponi un prodotto/servizio dedicato alla cura della prostata che cosa ottieni? Esatto una BEATA MINCHIA.

Stesso discorso per il ceto sociale. Se scegli solo per il numero di contatti giornalieri un Emittente con un target sociale medio/basso e tu proponi una Mercedes di 90.000 euro cosa ottieni? Si esatto sempre un BEATA MINCHIA.

Roberto ma allora come scelgo una radio in pratica?

O segui il “fai da te” quindi vai a caso oppure prendendo la tua radio che ascolti sempre (in genere sempre la scelta peggiore), oppure fai il professionista, fai l’ imprenditore e ti affidi ad un professionista quindi ad una Agenzia di pubblicità/marketing. Vendi scarpe, appartamenti o mobili? Bene continua a vendere scarpe appartamenti e mobili ma, per far crescere la tua Azienda, affidati a chi lavora per questo.


La madre di tutte le domande

Roberto ma come scelgo una buona Agenzia pubblicitaria?

Prenditi un po’ di tempo, vedi tra i tuoi amici/conoscenti/clienti/fornitori se hanno già una buona Agenzia, fai una ricerca su internet cercando le Agenzie cercando soprattutto quelle nella tua zona almeno inizialmente(nei primi tempi ti occorre qualcuno che ti sia vicino per studiare al meglio le strategie, dopo puoi decidere con la stessa se ti trovi bene, oppure scegliendo quella che reputi la migliore anche se lontana da te, ovviamente questo non serve nel caso di Aziende medio/grandi o grande che già operano regolarmente in pubblicità, in questo caso decideranno solo se cambiare Agenzia per vari motivi).

Cerca, per scegliere la più adatta a te, di seguire alcuni passaggi:

  • Vai sul loro sito web e verifica attentamente cosa fanno
  • Verifica attentamente come lo fanno
  • Verifica attentamente la loro storia, le loro esperienze, i loro clienti, i loro lavori

Scoprirai che molte Agenzie sono specializzate in alcuni settori molto specifici. Alcune si occupano di casting, alcune di quotidiani, alcune solo di radio (e spesso ne propongono solo una), alcune solo di televisioni (e spesso ne propongono solo una), alcune si occupano di cinema, alcune di distribuzione volantini e così via.

Roberto perché queste non vanno bene?

Non si tratta di andare più o mene bene, si tratta di sapere cosa vuoi per la tua Azienda. Se ti occorrono delle hostess per una fiera, oppure una distribuzione di volantini o di una grafica allora potrebbero anche andar bene ma, se vuoi una crescita per la tua Azienda, allora non fanno per te. Se vuoi una crescita per la tua Azienda devi scegliere un Agenzia che conosce esattamente come creare/pianificare la tua campagna e, per essere più precisi deve:

  • Conoscere ESATTAMENTE i tuoi obiettivi
  • Conoscere ESATTAMENTE il tuo prodotto/servizio
  • Studiare una strategia integrata(radio, televisioni, vele, tipografia, mail, web ecc.)
  • Studiare una Comunicazione ottimale per il tuo prodotto/servizio (spot, grafiche, testi, filmati ecc.)
  • Proporre e comunque fare tutto questo al meglio rispettando il tuo budget.
  • Gestire la campagna
  • Monitorare la campagna
  • Modificare la campagna in base ai risultati ottenuti
  • Altro (mica posso farti prendere le ferie per leggere questa pagina).

Ricorda sempre, parliamo della tua Azienda, delle tue esperienze, delle tue conoscenze, della tua storia, della tua Passione, scegli il meglio per farla crescere. Dedica del tempo per farlo, dedica delle risorse ma scegli sempre il meglio, nulla di meno.