VOLANTINI PUBBLICITARI


Si dice che che la comunicazione tradizionale, quella che utilizza i canali del cartaceo e della distribuzione sul territorio, quindi volantini, brochure, volantoni e similari sia finita. Si dice che la comunicazione tradizionale tipo televisione, radio, riviste, quotidiani, cartelloni, vele siano obsolete ed inutili oltre non portatori di risultati. Sicuramente internet, i siti web, il mail marketing hanno rivoluzionato i concetti base della promozione ma, comunque, non ha eliminato le possibilità ed il successo del marketing tradizionale.

Anche il mondo digital ha riportato parecchi insuccessi e non perché non sia valido la tecnica comunicativa, semplicemente non ha rispettato alcune condizioni e, tra queste, IL MESSAGGIO.

Fare pubblicità “bene” nel mondo digital sembra facile, scontata ed a basso costo. Vero ma vero anche che è il modo migliore per non farla funzionare. Sbagliare il messaggio comunicativo su una mail pubblicitaria equivale a fare una campagna televisiva o radiofonica e sbagliare lo spot in onda. Equivale a fare un volantino e sbagliare la grafica. Non è la televisione, la radio o il volantino che non funziona ma SEI TU CHE NON FUNZIONI.

Pensi sia semplice fare una grafica per un volantino , un testo per uno spot pubblicitario radiofonico oppure la creatività per uno spot televisivo. Poi che succede?

  • Hai scelto tu una radio, una televisione, una trasmissione, una grafica poi non funziona e cosa dici?
  • Le televisioni non funzionano
  • Le radio non funzionano
  • I volantini non funzionano
  • Poi la frase migliore: LA PUBBLICITA’ NON FUNZIONA.

Ora la parte migliore, FUNZIONA TUTTO.

Se pensi non sia così vai a vedere le grandi Aziende che, ancora oggi, crescono e prospperano tramite televisioni, radio, quotidiani e tutte le formule “tradizionali”. Vai a vedere i grandi supermercati che si pubblicizzano, spesso, solo tramite volantini e volantoni. Grandi mobilifici che usano quasi esclusivamente piccoli cataloghi nelle cassette postali.

FUNZIONA TUTTO.

Se sai cosa fare e, soprattutto, come fare.

Se poi hai la possibilità di integrare varie modalità e soluzioni ancora meglio.


A volte se senti uno spot radiofonico non pensi neanche a fare la prima chiamata ma poi, se trovi un volantino nella tua cassetta postale, vedi una vela pubblicitaria, ti arriva una mail e poi lo ritrovi su Google allora li SCATTA LA MAGIA.

Alzi il telefono e chiami. Sei stato “preso”.

Allora pensi che tutto quello che hai fatto non funziona ma funziona solo Google e quindi pensi, ora concentro tutto su Google.
Quello è l’ errore. Se un potenziale cliente è passato ad essere un “cliente compratore” non è solo perché ti ha visto su Google, ma perché è venuto in contatto visivo ed uditivo con te più volte al giorno fino a che non è scattata la “molla” decisionale e ha chiamato.

In questo contesto, anche un prodotto tradizionale antichissimo come il volantino (vedi la storia dei volantini in un articolo preso da Wikipedia) può funzionare benissimo.


Questo a patto di rispettare alcune condizioni:

1) Fronte volantino Impatto

Il volantino deve essere impattante, considera che il potenziale cliente se lo trova davanti (sia se viene dato a mano sia se lo prende dalla cassetta postale) e, di conseguenza, abbiamo 1 secondo di tempo per entrare nella mente del “cliente compratore” dove, questo, decide se gli interessa o se non gli interessa e quindi…lo butta. La parte frontale del volantino deve essere, quindi, la parte più importante, in evidenza deve esserci il messaggio che “cattura” l’ interesse del “cliente compratore”, che lo spinge a leggerlo tutto ed a… girarlo. Quindi inserite, evidenziandola, la vostra promozione, offerta, sconto, a volte anche un servizio che non tutti fanno anche se semplicemente innovativo. Considerate che quello che proponete, comunque, deve essere qualcosa che gli altri non hanno o non fanno altrimenti è un boomerang. Può essere anche un assistenza 24 ore su 24 che nel vostro settore non esiste, oppure una spedizione gratuita nel caso di prodotti ingombranti, non deve essere necessariamente una promozione legata ad un costo.
L’ importante che sia vera ed unica.

2) Retro volantino esauriente

Nel retro possiamo invece inserire tutto quello che riguarda l’ Azienda ed i suoi servizi, costi, location, proposte varie, dati misti come indirizzo, telefono, cellulare, mail, sito web ed altro.
Particolarmente gradita risulta essere la “mappa” dove ubicata l’ Azienda e gli orari lavorativi.
Se avete un blog inseritelo.
Gradite sono anche delle foto senza esagerare ma, attenti, a non prendere le foto da internet in quanto, spesso, sono protette da Copyright e potreste avere problemi anche grossi (a meno che non le acquistiate). Ancora più attenzione se prendete foto dove sono riconoscibili persone, queste potrebbero querelarvi se non avete il loro consenso. Quindi se scegliete di usare foto prese da internet (già accennato cosa fare) o, in alternativa, da personale operante nella Vs Azienda, procuratevi un modulo di liberatoria e fatelo firmare alla persona o persone fotografate (potete trovarli anche scaricabili gratuitamente da Internet o inviateci richiesta a noi e ve li forniremo gratuitamente). Se sono parenti o amici? Fategli firmare la Liberatoria oggi sono amici domani…

3) Grafica impattante coinvolgente emozionale accattivante

Qui arriva il problema più comune. alla grafica ci penso io, ho un amico che sa usare il computer, ho mio cugino fratello nonno zio lattaio nipote cane gatto e canarino che ma la fa gratis. NON FATELO.

La grafica è la parte più importante ed a farla deve essere un grafico professionista e deve essere anche bravo altrimenti tutti i costi di stampa, distribuzione, tutto il tempo dedicato potete tranquillamente buttarli al cesso.
Dobbiamo interessare, colpire, “catturare” l’ attenzione del “cliente compratore” e, per farlo, occorre conoscere bene quali colori usare, quali caratteri usare, quali termini usare, quali e quante foto usare in pratica un mix di tutto quello che andrà sul fronte e sul retro del volantino. Sarà la grafica che decreterà il fallimento o il successo del operazione che state costruendo.
Non risparmiate sulla grafica, fatelo con la carta usata, con il quantitativo stampato ma non con la grafica.
Roberto quanto costa una buona grafica per un volantino standard 15×21 fronte retro?
Potete trovarla a tutti i costi anche a pochi euro ma, comunque, non affidatevi mai a chi offre questa grafica a meno di 30 euro qualsiasi cosa possa dire per giustificare il costo contenuto (mi sono diplomato da poco e sto iniziando, lo faccio come secondo lavoro, mi piace farlo come hobby, la risposta a tutto questo è: STI CAZZI).

Perché?
Non affido l’ immagine della mia Azienda, i soldi che investo, il tempo che investo a chi lo fa da due mesi oppure a chi lo fa perché sa usare un programma di grafica, a chi lo fa per hobby o a mio nipote che gli servono i soldi. Regalategli qualcosa o fategli lavare l’ auto ma il Marketing è una cosa seria, il Marketing è la vostra Azienda, la vostra credibilità, esperienza, conoscenza, la vostra passione, il vostro Amore per quello che fate, il Marketing è la vostra storia, il Marketing sei tu. Non risparmiare qualche euro per mandare a puttana tutto quello che stai costruendo.

4) Stampa adeguata

La stampa è importante ma non quanto la creatività del volantino. Puoi usare varie grammature, se puoi non scendere mai sotto i 100 grammi e non andare mai oltre i 135 grammi. Troppo leggera sembrerebbe la carta dei giornali quindi un immagine pessima della tua Azienda. Troppo pesante perderebbe l’ ottima opportunità che offre il volantino quando interessa ma vuoi leggerlo con comodo o comunque tenerlo.

Cosa fai quando ti interessa?
Lo pieghi e lo metti in tasca. Se troppo pesante come carta diventa una sorta di cartoncino e, piegandolo, corre il rischio di spezzarsi o comunque crea una “crepatura” nel dorso diventando una brutta immagine. Ricordate che il volantino è la “vetrina” della vostra Azienda, come uno spot televisivo, l’ home page del vostro sito o la vetrina appunto del vostro negozio. Roberto qual è la grammatura ideale?
Per quello che ormai ho imparato la grammatura ideale è di 110-115 grammi in base a quanto volete spendere, sui 135 grammi se volete un prodotto più qualificato.

Roberto quanti colori deve avere la grafica?
Fanno anche grafiche ad 1 colore ma sembrerebbe una fotocopia con un pessimo ritorno di immagine per la tua Azienda. Stai proponendo il tuo lavoro e come lo esegui, dai una buona immagine quindi usa una grafica in quadricromia (4 colori) e darai un ottima immagine della tua Azienda e della tua professionalità.

5) Distribuzione professionale controllabile

Ed eccoci al punto più complesso e difficile, la distribuzione.

Spesso sento:

– li faccio distribuire a mio nipote
– conosco dei ragazzi che lo fanno per mantenersi gli studi
– me li distribuiscono a basso costo (tipo 100 euro per 10.000 volantini)

Bene fai una cosa, prendi i soldi che devi usare per produrre i tuoi volantini, mettili bene ordinati in u recipiente e BRUCIALI.

Non li distribuiranno e non ne distribuiranno neanche il 40% di quelli che gli affiderai. Li butteranno nei secchioni della spazzatura, li butteranno in qualche prato/discarica, ne metteranno a mazzetti da 100 dentro qualche palazzo abitato da 10famiglie, ne metteranno a mazzetti da 20 ogni singola cassetta postale, ci accenderanno le sigarette ci faranno i falò ma non li distribuiranno. Solo una cosa non ci faranno perché sono ruvidi e farebbero male. Ancora peggio nel caso di un distributore a basso costo. La prima parte del 40/50% li eliminerà subito lui, il resto sarà fatto dai ragazzi come già descritto prima. Solo una cosa non faranno perché sono ruvidi ecc. ecc.

Come deve essere fatta una distribuzione?

  • Prendete un distributore che ritenete affidabile (anche dai costi richiesti)
  • Fate un test con pochi volantini (10.000-20.000)
  • Fatevi dire in quanto tempo li distribuirà e quanti ragazzi interesserà
  • Dategli un elenco di vie dove distribuire e controllate a campione che vengano distribuiti sia durante la distribuzione sia max il giorno dopo e non oltre.
  • Fatevi fornire il riepilogo giornaliero dei civici interessati giornalmente
  • Fatevi fornire i civici “chiusi”, in pratica quelli dove per qualsiasi motivo non hanno potuto consegnarli
  • Pretendete che ogni ragazzo non lavori più di 4 ore al giorno e comunque non tutta la giornata (dopo tot ore il ragazzo è stanco e comincia a rallentare prendendosi pause (questo nel caso di pagamento ad ore/giorni da parte vostra).
  • Assolutamente pretendete ci sia un ispettore che controlli i ragazzi e che, comunque, ci sia 1 ispettore ogni max 4 ragazzi.
  • Fatevi fornire un preventivo dove ci siano elencate tutte le modalità con cui opera e se “sfora” con i tempi mettendoci più giorni rimane un problema suo. Il vostro compito è pagare il servizio, il suo è quello di rispettare modalità e costi del preventivo.

Da statistiche personali ho registrato che, mediamente, il 40% dei volantini va a buon fine se non eseguita una distribuzione corretta, quindi significa che su, ad esempio 10.000 volantini solo 4.000 raggiungono il potenziale cliente. Di conseguenza poi si pensa che i volantini non funzionano, spesso è semplicemente la distribuzione che non funziona.

Per capirci, un ragazzo distribuisce, quando è bravo, intorno ai 1.500/2.000 volantini al giorno (1/2 giornata). Se lo paghiamo almeno 30 euro al giorno fai tu il conto se ti possono fare una distribuzione di 10.000 volantini a 100,00/150,00 euro considerando il compenso del distributore. Ovviamente si può velocizzare prendendo più ragazzi ma i conti rimangono gli stessi. A questo devi ancora aggiungere il Capogruppo che controlla i ragazzi ed il lavoro che svolgono, oltre ad organizzare la distribuzione ottimizzandola.

Quindi Roberto quanto deve costare una distribuzione?

Come dicevo potete trovarla a molti costi, tuttavia diffidate a chi vi offre una distribuzione, prendendo come riferimento 10.000 volantini, a meno di 250,00/300,00 euro. Se vi dicono che i costi diminuiscono se la distribuzione interessa numeri maggiori, assicuratevi che i ragazzi siano stipendiati fissi, altrimenti se ne fai 10.000 o 100.000 non cambia, i ragazzi li devi pagare sempre lo stesso e non esiste una scontistica sul lavoro. Puoi averla sulla stampa ma non sul lavoro. Ovviamente ci sono tante altre possibilità sia comprese sia a pagamento, spesso anche la fornitura dei civici interessati e di quelli “chiusi” viene fatta a pagamento, spesso anche la fornitura di una percentuale di foto scattate dei volantini distribuiti ma, dopo un po’ di esperienza, saprete bene cosa chiedere e come trattare senza scendere a richieste non possibili.

Se non avete tempo di controllare la distribuzione il giorno stesso o max il giorno dopo non potrete più contestare nulla, a volta basta un po’ di pioggia ed il portiere stesso si occupa di buttare la posta commerciale bagnata nelle cassette per pubblicità esterna, oppure li getta solo perché è piena. Di conseguenza se ci andate dopo qualche giorno non li troverete ma, in realtà, sono stati distribuiti correttamente. La pigrizia o la mancanza di tempo è un problema vostro non del distributore.


Note finali
Ancora oggi il volantino è un ottimo strumento di comunicazione/pubblicità, basta seguire alcune semplici regole come accennato e non pretendere di pagare una Mercedes al costo di una Seat. Se vuoi pagare come una Seat avrai una Seat. Fai “lavorare” il volantino, mettilo nel tuo sito, nel tuo blog, invialo come mail ai tuoi clienti e crea una lista con nuovi indirizzi mail(legalmente, evita acquisti di liste che non solo non è consentita ma sono indirizzi fasulli o dismessi), lasciane qualcuno nella tua sede, se hai un bancone, una scrivania, una sala d’aspetto dei salottini o quello che hai, spesso i tuoi clienti sono proprio coloro che non sanno della tua promozione.

ASSOLUTAMENTE RICORDA CHE LA DISTRIBUZIONE HA DELLE REGOLE/COSTI IN BASE AL COMUNE DOVE RISIEDE LA TUA AZIENDA. IN GENERE LA DISTRIBUZIONE IN CASSETTA POSTALE E’ CONSENTITA LIBERAMENTE, QUELLA A MANO IN GENERE HA DEI COSTI COMUNALI MA, QUELLA SULLE MACCHINE, E’ VIETATA IN QUASI TUTTI I COMUNI IN ITALIA.

Beh siete ancora qui? Dai iniziate a divertirvi, non dovete lavorare dovete divertirvi allora farete la differenza.